Il castello di rocca di san felice
 

 

Epoca: secolo XI - XII sec.

Conservazione: Scarsa

Apertura al pubblico: Si. Per le visite contattare l'indirizzo email: roccasanfelice@tiscalinet.it.

Come arrivare: Da Roma. Tempo di percorrenza stimato ore 2,30'. Km. 280. Immissione su A30 Caserta-Salerno in prossimità di Nola immissione su A16 Napoli-Bari(direzione Bari). Uscita Avellino-est (seguire segnaletica per Contursi-Reggio Calabria).  S.S. Ofantina, direzione Montella- Lioni. Uscita Area Ind.le Seguire freccia S.Angelo dei Lombardi. – H. Uscita in direzione Rocca.

Da Napoli. Tempo di percorrenza stimato ore 1,00'. Km. 98. A16 Napoli-Bari. Uscita Avellino-est (seguire segnaletica per Contursi-Reggio Calabria). S.S. Ofantina, direzione Montella- Lioni. Uscita Area Ind.le. Seguire freccia S.Angelo dei Lombardi – H. Uscita in direzione Rocca.

 

La storia

Rocca San Felice è un comune di circa 900 abitanti della provincia di Avellino. E' situato a 750 m. s.l.m. , a N-E di S. Angelo dei Lombardi.

Nell'848 il re Ludovico impose la divisione dell'originario principato di Benevento in due: quello di Benevento e quello di Salerno, divisi da una linea di demarcazione segnata dal fiume Fredane. Il principe di Salerno, dunque, fece edificare alcune fortezze a controllo dei nuovi confini ovvero quelle di Monticchio dei Lombardi e Guardia dei Lombardi. Per Benevento le due fortezze furono S. Angelo a Pesco e Rocca San Felice: quest'ultima fu utilizzata come residenza dei soldati e del capitano. La roccaforte, insieme con i primi insediamenti agricoli, costituirono il primo borgo che si svilupperà più tardi.

La notizia più antica relativa al borgo è contenuta nel Catalogus Baronum: qui si legge che tra il 1150 e il 1160 il Castellum Sanctis Felicis era nelle mani di un certo Ruggiero de Castelvetere.

Da allora il castello passò sotto il possesso di numerose famiglie tra cui ricordiamo i Saraceno che tennero il forte dal 1440 al 1535, anno in cui passò nelle mani della famiglia Caracciolo. Nel 1594 il feudo fu venduto da Vincenzo Caracciolo a Giovan Battista Reale per quindicimila ducati e rimase in possesso di quest'ultimo fino al 1635. Fu acquistato poi dal nobile beneventano Giovan Battista Capobianco alla cui discendenza il borgo appartenne fino al 1806, anno dell'eversione della feudalità.

 

L'architettura

Il castello di Rocca San Felice occupa la cima dello sperone roccioso su cui si poggia oggi l'abitato e si presenta in rovina, mostrando di sé unicamente una torre cilindrica massiccia e corpi di fabbrica adiacenti lievemente scarpati che stanno ad indicare ambienti e locali adibiti in passato a deposito. La fabbrica è stata sottoposta più volte a rifacimenti ma anche a distruzioni che si sono susseguite nel tempo: fu, infatti, danneggiato dal sisma del 1456 e restaurato, nel 1603, da Francesco Reale. Tuttavia una stampa del 1783 mostra il castello ancora ben conservato e rappresenta certamente un punto di riferimento importante in quanto le strutture attuali non bastano a farci capire l'organizzazione interna del complesso fortificato.

La torre mastio poggia direttamente sulla roccia ed è caratterizzata da un paramento murario “a sacco” ( opus coementicium ) di conci calcarei irregolari legati da malta cementizia. Lo spessore dei muri è di 2,50 m mentre il diametro è di circa 10 m: l'altezza della torre non supera, oggi, i sette metri in quanto privata della propria altezza dalle numerose distruzioni.

La torre è strutturata su quattro piani: il primo piano è caratterizzato da una cisterna per l'approvvigionamento idrico e da un ambiente adibito a deposito mentre il piano superiore da ambienti molto probabilmente destinati a cucina, funzione che si desume dalla presenza di un pozzo e del forno-camino. L'accesso avveniva al terzo piano, per motivi di sicurezza: questo livello, insieme con il quarto, rappresentano le zone abitabili come si può percepire dalla presenza di lavabo e di un vano-finestra.

E' visibile inoltre parte della cortina muraria di cinta nella quale si apriva, a sud, l'ingresso alla fortificazione.

Tra i resti di ambienti sparsi intorno alla torre si notano alcune postazioni per armi da fuoco di medio e piccolo calibro che denotano come la fortificazione, fino al XVI secolo, abbia conservato delle funzioni difensive.

 

Bibliografia

Galasso, G., Torri e castelli in Irpinia, sd.

Gambino, N., Rocca San Felice:appunti di storia, Materdomini, 1957.

Guida di Rocca San Felice - Paese medievale tra storia e turismo , s.l. 2002.

 

Informazioni utili

Sede municipale: 0827/45031

Biblioteca comunale: 0827/45031

Sito Web: www.comune.roccasanfelice.av.it

 

A cura di Daniele Ferraiuolo