L'Istituto - Istituto Italiano dei Castelli - Sezione Campania

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Cenni Storici e attivita' dell'Istituto Italiano dei Castelli

Istituto Italiano dei Castelli (IIC) è un’organizzazione culturale senza scopo di lucro, nata nel 1964 su iniziativa di Piero Gazzola ed eretta in Ente Morale, riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali (MiBAC), nel 1991. Per lungo tempo è stato associato all’Internationales Burgen Institut, poi Europa Nostra, che è l’organismo europeo per la tutela e la promozione del patrimonio monumentale comunitario la cui attività è svolta con il patrocinio dell’Unesco e del Consiglio d’Europa. Recentemente l’IIC è divenuto Onlus e nel 2011 è stato insignito con la speciale medaglia del Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano per l’iniziativa “Il Castello racconta”.


Gli obiettivi dell'Istituto


Gli scopi dell’IIC sono la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione dell’architettura fortificata in tutte le sue forme. Esso si occupa infatti di tutte quelle architetture - torri, castelli, caseforti, città fortificate, rocche, forti, conventi fortificati, mura e quant’altro - nate per esigenze difensive. Queste architetture sono esposte a un grande pericolo, perché tutte hanno perso la loro originaria funzione. Infatti una chiesa o un palazzo, pur se antichi, possono essere utilizzati ancora oggi, con alcuni accorgimenti, per gli stessi scopi per cui sono nati. Invece, un edificio costruito secoli orsono con funzioni militari non può essere utilizzato oggi secondo le originarie funzioni. Per garantirne la sopravvivenza fisica, in considerazione del suo valore storico, archeologico e artistico, occorre trovargli una nuova, diversa funzione, compatibile con le strutture e la vocazione del monumento e tale da garantire la reimmissione dell’edificio nella vita contemporanea. Tale edificio va cioè, come si usa dire, “rivitalizzato”: condizione indispensabile perché riceva le cure e la manutenzione che ne garantiscono la sopravvivenza. A tal fine l’IIC incoraggia e promuove ogni studio, ricerca o progetto finalizzato alla conoscenza e alla diffusione della cultura architettonica delle fortificazioni in accordo ai propri fini statutari. Soprattutto guarda alle nuove generazioni alle quali intende non solo trasmettere tutto il bagaglio di conoscenze stratificato negli anni ma coivolgere attivamente nelle proprie attività di tutela. Tra le iniziative in proposito vi è quella di premiare i più meritevoli che hanno dedicato la propria tesi di laurea a un’architettura fortificata italiana. A questi l’IIC mostra il proprio riconoscimento offrendo loro un premio economico anche con l’augurio di una carriera professionale attenta al tema della conservazione delle fortificazioni.

Le targhe di segnalazione


L'Istituto assegna particolari targhe di segnalazione alle opere di architettura fortificata restaurate e valorizzate in modi che l'Istituto, attraverso i suoi organi scientifici, considera degni di elogio e di imitazione. La concessione delle targhe è definita da un apposito regolamento. Essa è proposta dal consiglio di sezione dell'Istituto Italiano dei Castelli entro la cui giurisdizione territoriale l'opera si trova, vagliata dal Consiglio Scientifico dell'Istituto e approvata dal Consiglio Direttivo.


Le visite di studio


L'Istituto e le sue Sezioni organizzano ogni anno numerose visite di studio alla scoperta delle principali o più significative opere di architettura fortificata in Italia e all'estero nonché delle dimore fortificate tutt'ora abitate. Ogni visita è guidata da esperti di valore sull'argomento specifico, quando non dai proprietari delle stesse architetture. La partecipazione è riservata in via prioritaria ai Soci e ai loro familiari.


Le manifestazioni


Sia l'Istituto nel suo complesso, sia le varie Sezioni organizzano numerose manifestazioni volte alla conoscenza e alla valorizzazione dell'architettura fortificata: congressi, tavole rotonde, seminari, conferenze, corsi di architettura castellana e corsi di aggiornamento su argomenti attinenti.

Il premio per tesi di laurea


Ogni anno l'Istituto bandisce un premio per tesi di laurea sull'architettura fortificata, con cospicua dotazione in denaro, cui possono partecipare tutti i laureati delle università italiane che abbiano sostenuto l'esame di laurea nell'anno accademico precedente. Le tesi di laurea premiate vengono poi esposte, in occasione della premiazione, in una apposita mostra, organizzata dalla Sezione che di volta in volta organizza il premio.

Le giornate nazionali dei castelli


Ogni anno, l'ultimo fine settimana di maggio, l'Istituto organizza in tutta Italia le Giornate Nazionali dei Castelli. In questa occasione vengono aperti castelli di solito non visitabili, si tengono mostre, convegni, tavole rotonde, conferenze sull'architettura fortificata, vengono consegnati i premi e i riconoscimenti castellani, vengono organizzate proiezioni ed avvenimenti legati all'architettura militare, così che in tutto il territorio italiano, contemporaneamente, si parli e ci si occupi di castelli. Un modo per sensibilizzare opinione pubblica, stampa e autorità sui problemi e sulle esigenze di tale immenso serbatoio di storia, arte e tradizione.

Il censimento dell'architettura fortificata


L'Istituto Italiano dei castelli è da anni impegnato in una metodica e capillare operazione di censimento dell'architettura fortificata del territorio italiano. E' stata messa a punto un'apposita scheda di rilevamento, si è studiata una metodologia che garantisse omogeneità di risultati, e si è dato avvio a un'operazione in più stadi. Il primo è consistito in un censimento di prima istanza che individuasse per ogni Comune del territorio italiano, l'esistenza o meno di architetture fortificate e la loro ubicazione. Effettuata questa prima ricognizione si è proceduto alla metodica compilazione, per ogni fortificazione esistente sul territorio di una provincia o di una regione, della scheda di censimento, completa di mappe, indicazioni catastali e di proprietà, storia e bibliografia essenziale dell'opera, fotografie, stato delle strutture e dell'apparato artistico interno ed esterno. Tutto ciò è stato affidato alle Sezioni regionali in cui l'Istituto è organizzato.
A tutt'oggi, è stato censito circa il 60% del territorio italiano, e abbiamo un discreto panorama del resto. Possiamo dire, con ragionevole certezza, che le opere fortificate presenti in Italia sono più di 20.000; di oltre 10.000 conosciamo i nomi e le ubicazioni; di circa 8.800 conosciamo situazione, caratteristiche e consistenza. In Campania le costruzioni difensive schedate sono circa 600, raccolte in una banca dati completamente informatizzata e in continuo aggiornamento.
I dati raccolti vengono inoltre elaborati per trarne indicazioni utili alla pianificazione del territorio e alla salvaguardia degli edifici stessi. Ogni scheda castellana viene infatti “riassunta” in un'apposita simbologia che costituisce un “profilo grafico”, secondo parametri standardizzati, dell'opera. Gli stessi dati vengono immessi in un archivio elettronico che ne consente l'elaborazione statistica e la rapida consultazione. Su questa base si stanno impostando tre operazioni di largo respiro. La creazione di un completo “Atlante delle architetture fortificate italiane”, in formato digitale ed interattivo, con tavole in scala 1: 100.000, redatte con la simbologia scientifica studiata. In questo modo si avrà una completa e seria “radiografia” della situazione dell'architettura fortificata italiana.
L'elaborazione statistica dei dati, incrociando i parametri essenziali per il restauro e la valorizzazione emersi dal censimento, in particolare lo stato di consistenza di un edificio (quanta partte di esso è sopravvissuta) e lo stato di manutenzione (quanto bene è tenuta questa parte). Si sarà così in grado di dare utili priorità di programmazione alle amministrazioni pubbliche, indicando quali e quante sono le opere necessarie di interventi più urgenti (cioè le opere che hanno un buon grado di consistenza ed un pessimo stato di manutenzione).
La creazione, sulla base dei dati del censimento, combinati con i parametri di costo necessari al restauro, di un archivio automatico dei costi di restauro e riuso, che possa dire, per ciascuna zona della Penisola, quali risorse finanziarie occorre investire per salvare il patrimonio di architettura fortificata, secondo quali priorità e con quali possibilità d'uso.

Le pubblicazioni dell'Istituto


L'Istituto Italiano dei castelli pubblica due riviste, che vengono spedite gratuitamente a tutti i Soci: Cronache Castellane, con cadenza trimestrale, con funzioni di bollettino sociale e informazione sulle novità librarie, le iniziative, gli appuntamenti e gli avvenimenti riguardanti il settore dell'architettura fortificata; Castellum, con cadenza annuale (uscita in inverno) e con funzioni di rivista scientifica su temi di architettura fortificata.
Pubblica inoltre una collana di studi monografici, Castella, che si occupa di singoli temi di architettura militare (un edificio, un autore, un problema geograficamente, temporalmente o tipologicamente delimitato). Ogni Sezione pubblica poi suoi specifici “Quaderni” o pubblicazioni attinenti a temi di interesse regionale
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