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Conferenze - Istituto Italiano dei Castelli della Campania Ultima versione

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ISTITUTO ITALIANO DEI CASTELLI
Castel dell'Ovo - Napoli
SEZIONE CAMPANIA
Onlus - Ente Morale Riconosciuto           
Fondato da Piero Gazzola nel 1964
Associato a Europa Nostra
Personalità Giuridica D.P.R. 31.01.1991
Conferenze
Incontri su Castelli e Fortificazioni: un patrimonio da scoprire
Lunedì 23 marzo 2026
Videoconferenza - Dall'invasione al dominio. Strategie di potere di Giovanni Antonio Orsini del Balzo nella Terra d'Otranto (1434- 1460).
Dott. Luciano Candita – Università del Salento

Il Principato di Taranto, fin dalla reggenza di Raimondo Orsini del Balzo, fu segnato da tensioni ricorrenti con i sovrani del Regno di Napoli. Negli anni Trenta del XV secolo, sotto Giovanni Antonio Orsini del Balzo, queste conflittualità sfociarono nella guerra di Puglia, un evento di portata eccezionalme n t e dram m a tica che minacciò la sopravvivenza stessa del potere orsiniano. Si parlerà delle scelte strategico- difensive e offensive del principe nel contesto del conflitto del 1434- 1435, considera n do le direttrici d'attacco degli eserciti angioino- caldoreschi, le dinamiche interne alla fazione avversaria e il rapporto di Giovanni Antonio con le città sotto il suo controllo. Si esaminerà inoltre il ruolo dell'incastellam e nto come strum ento di consolidam e n to del dominio e di risposta struttur ale alle vulnerabilità emerse durante il conflitto. Attraverso la costruzione, il rafforzame nto e la manutenzione di castelli e infrastrutt u r e militari, il principe di Taranto mirò a preservar e il controllo sui propri domini e a rafforzare la propria autorità in un quadro caratterizzato da continue guerre dinastiche e tensioni locali. Nella parte conclusiva si focalizzerà l’attenzione sulle scelte relative alla fortificazione di specifiche aree strategiche, con particolare rifeimento ai casi di Acerra, Acquarica del Capo e Oria, evidenziandon e le implicazioni politiche e militari e il loro peso nella geopolitica del Regno di Napoli.
Link alla videochiamata: https://meet.google.com/sa g- jcsq- sbp
Giovedì 26 febbraio 2026
Videoconferenza - Carlo Theti trattatista di fortificazioni "alla moderna". Da Napoli a Dresdaa.
Architetto  Giuseppe Mollo  dell'Università degli Studi di Napoli - Federico II.
Oggetto della conferenza è un approfondimento dell’apporto di Carlo Theti napolitano, complessa figura di soldato, matematico, esperto nell’arte della guerra e teorico che – attraverso scritti e considerazioni critiche – ha contribuito al dibattito cinquecentesco sulle “forme” delle fortificazioni “alla moderna”.La relazione seguirà l’ingegnere militare dalle prime esperienze come soldato, alle ricerche nell’ambito della matematica e della geometria, agli incarichi di consulente in diverse regioni dell’Impero, per poi dedicare interesse  specifico alle riflessioni espresse nei Discorsi delle Fortificationi, sia nelle varie edizioni a stampa che nei manoscritti,, conservati rispettivamente nella Biblioteca Ambrosiana di Milano, nella Landesbiblioteck di Dresda sino ad un recente insieme di disegni rinvenuto nello Stadtarchiv Anhaltische  di Dessau.
Link alla videochiamata: https://meet.google.com/isv-zhnf-eqn
Lunedì 19 gennaio 2026
Videoconferenza - Il contributo italiano nell'opera di fortificazione de La Havana
Prof.ssa Danila Jacazzi  dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli.
Le fortificazioni coloniali dell’Havana sono tra le più formidabili dell’America Centrale, insieme a quelle di San Juan a Portorico e di Cartagena de Indias. Nel XVIII secolo, l'isola di Cuba ed in particolare l’Havana vide significativi sforzi per rafforzare le sue difese costiere. Questo sistema difensivo si basava su tre strutture: la fortezza di San Carlos, iniziata nel 1763 e completata nel 1774, che dominava la baia dalla collina; il castello di Santo Domingo de Atarés, costruito tra il 1763 e il 1767, che proteggeva il cantiere navale nella baia interna; e il castello di El Principe, costruito tra il 1767 e il 1780, che sorvegliava la città da est. Queste fortificazioni andavano ad integrare il preesistente sistema difensivo costituito dai forti del Morro, del Salvador de la Punta e della Real Fuerza.  La guerra con l'Inghilterra, che raggiunse il suo apice tra il 1762 e il 1763, causò gravi danni alle strutture difensive di Cuba. I continui attacchi di corsari e pirati e la presa dell'Avana da parte degli inglesi evidenziarono l'inefficienza delle opere di protezione costiera, spingendo le autorità coloniali a rafforzare le difese con la Batteria di Santa Clara, situata sull'altura di Punta Brava. La sua costruzione fu completata nel 1799 da due rinomati ingegneri italiani: Cayetano Paveto e Francesco Vanvitelli.
Link alla videochiamata: https://meet.google.com/cjw-fygd-wft
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